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AUTORE PRINCIPALE
Giovanni Poggialini
AFFILIAZIONE
ASL BI (OM)
VALUTA IL CHALLENGE
GRUPPO DI LAVORO
Silvia Bonetta – ASL VC, Piemonte
Federico Bonisoli – ASL VCO, Piemonte
Sara Macagno – IRES – Piemonte, Piemonte
Laura Poggi – ASL NO, Piemonte
Giovanni Poggialini – ASL BI (OM), Piemonte
Carlo Rafele – Politecnico Torino, Piemonte
Leila Rossi – ASL BI (RUP), Piemonte
Laura Sguazzini – AOU NO, Piemonte
Antonella Valsesia – ASL NO, Piemonte
Elvira Zampese – ASL BI (ICT), Piemonte
AREA TEMATICA
Health Operations/Project Management
ABSTRACT
OBIETTIVI
DURATA
2015 – 2020
DESCRIZIONE
Nell’anno 2015 l’ASL BI di Biella ha avuto mandato in qualità di capofila di procedere tramite
apposito capitolato alla centralizzazione di tutta lo logistica del quadrante territoriale di
Appartenenza.
Ovvero il Gruppo AIC3 composto da 5 AA.SS.: ASL BI ASL VC ASL VCO ASL NO AOU Novara.
L’idea è di passare da una situazione attuale con n. 5 gestioni logistiche distinte ad una gestione
Logistica integrata
DESTINATARI:
RISULTATI
Stato Avanzamento Lavori
Risultati previsti:
PROGETTI E TRAGUARDI FUTURI
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AUTORE PRINCIPALE
Paolo Poggi
AFFILIAZIONE
Istituti Clinici Scientifici Maugeri
VALUTA IL CHALLENGE
GRUPPO DI LAVORO
Paolo Poggi – Istituti Clinici Scientifici Maugeri, Lombardia
Silvia D’Acquisto – LAIFE REPLY, Lombardia
Luca Foti – LAIFE REPLY, Lombardia
Roberto Virgoli – LAIFE REPLY, Lombardia
Nicolas Draghetti – LAIFE REPLY, Lombardia
Roberto Dell’Oro – LAIFE REPLY, Lombardia
AREA TEMATICA
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute
ABSTRACT
X-RAIS è uno strumento AI di analisi di immagini medicali basato su reti neurali. Con certificazione medicale di classe IIa (per dispositivi medicali a supporto della diagnosi) in corso di definizione X-RAIS affianca il medico come un assistente cognitivo nella fase di refertazione suggerendo in modo automatico aree sospette e relativa classificazione con l’obiettivo di ridurre il numero di diagnosi errate e migliorare l’efficienza dell’intero processo diagnostico. Ad oggi X-RAIS è specializzato nella lettura clinica di mammografie ed è alla ricerca di nuove aree in cui specializzarsi.
La piattaforma si integra nei diversi PACS e si inserisce nel normale processo operativo del medico radiologo.
A valle di ogni esame mammografico le immagini digitali in formato DICOM vengono inoltrate sul cloud Azure di Microsoft dove X-RAIS opera: determina il livello di densità della mammella così da filtrare i casi troppo densi e consigliare esami ulteriori; in base alla densità determinata declina le proprie reti neurali per evidenziare le aree sospette (localizzazione) e per ogni anomalia presentare un’indicazione che caratterizza la lesione (classificazione) conforme allo standard ACR BI-RADS.
Grazie alla determinazione del livello di densità e all’individuazione di aree positive nel seno X-RAIS può organizzare efficacemente il workflow operativo nella refertazione con particolari benefici nei processi di screening. Inoltre ad ogni nuova richiesta di refertazione su PACS sono mostrati in modo automatico i risultati di elaborazione di X-RAIS; nello specifico una mappa viene sovrapposta all’immagine DICOM visualizzata dai radiologi contenente le anomalie rilevate e la loro caratterizzazione.
Il modello di Deep Learning è stato sottoposto ad un percorso di training attraverso l’analisi reiterata di decine di migliaia di immagini mammografiche processate con tecniche avanzate di Radiomica (nello specifico texture analysis) generando una base di conoscenza su cui si basano gli algoritmi AI utilizzati.
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AUTORE PRINCIPALE
Giuseppe D’Avenio
AFFILIAZIONE
ISS
VALUTA IL CHALLENGE
GRUPPO DI LAVORO
Giuseppe D’Avenio – ISS, Lazio
Mirko Rossi – Sapienza Università di Roma, Lazio
Sandra Morelli – ISS, Lazio
Mauro Grigioni – ISS, Lazio
AREA TEMATICA
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute
ABSTRACT
Il cambiamento del profilo di età della popolazione sta causando un notevole aumento del numero di persone affette da demenza [https://www.alzheimers.net/resources/alzheimers-statistics/]. Con il presente lavoro si propone un intervento di supporto cognitivo basato su tecnologie di Realtà Aumentata (RA).
Diversi studi [Lopez-Martinez A et al. 2011; Serino S et al. Front Aging Neurosci 2017] hanno utilizzato la Realtà Virtuale (RV) per la stimolazione cognitiva con lo scopo di diminuire il tasso di decadimento intellettuale e di invertire potenzialmente il declino cognitivo legato all’età.
Rispetto alla RV la Realtà Aumentata (RA) è più facile da utilizzare in quanto non isola l’utente dal suo ambiente. Per questo motivo abbiamo sviluppato un’applicazione basata su marker RA per assistere i pazienti nelle loro attività quotidiane in casa e all’esterno.
Il destinatario del lavoro è la persona con disabilità cognitive; in linea di principio anche i soggetti con demenze (es. Alzheimer) potrebbero utilizzare tale piattaforma come supporto nello svolgimento delle tipiche attività giornaliere.
l sistema RA ha lo scopo di mostrare (simbolicamente e/o testualmente) i punti nascosti come gli ambienti dietro le porte o gli oggetti negli armadi oppure di avvertire che il contatto con un oggetto può essere pericoloso come le prese elettriche un forno … Abbiamo apposto dei marcatori specifici sugli oggetti fisici di interesse come suggerito dal National Institute on Aging (USA). Ognuno di questi marcatori è associato ad un particolare oggetto aumentato (OA) (oggetto visibile corredato di informazioni aggiuntive quali testo immagini ….) che può essere programmato in base alle preferenze e alle esigenze del soggetto. L’utente indossa occhiali di tipo commerciale con un display ed una videocamera integrata: quando un marcatore rientra nel campo visivo di quest’ultima il sistema rende l’OA visibile all’utente tramite il display in corrispondenza della posizione del marcatore.
L’ambiente domestico integrato da RA può risultare utile per i pazienti per un’esplorazione sicura dell’ambiente domestico stesso. L’empowerment del paziente può aumentare la sicurezza del soggetto durante le tipiche attività domestiche e in prospettiva incrementare il livello di attività fisica che è stata ormai identificata con certezza essere un fattore protettivo nei confronti delle malattie neurodegenerative.
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AUTORE PRINCIPALE
Daniele Giansanti
AFFILIAZIONE
ISS
VALUTA IL CHALLENGE
GRUPPO DI LAVORO
Daniele Giansanti – ISS, Lazio
Mauro Grigioni – ISS, Lazio
Alfio Rosario Gulino – Università di Tor Vergata, Lazio
Lisa Monoscalco – Università di Tor Vergata, Lazio
AREA TEMATICA
ICT ed informatica medica
ABSTRACT
Nel complesso ed articolato panorama della sicurezza informatica un settore di particolare rilievo è senza dubbio rappresentato da quello sanitario.
Le criticità relativa alla straordinaria diffusione delle tecnologie innovative (ad es. Pancreas Artificiale) connesse in rete nell’ambito sanitario (oltre 300.000 classi di Dispositivi Medici) si intrecciano inevitabilmente con le caratteristiche di sicurezza ed efficacia dei servizi erogati e la protezione dei dati trattati (GDPR) creando un contesto di elevata attenzione dove effettuare analisi quantitative dipende dalle informazioni inserite nei SIS mentre l’analisi della sensibilità degli operatori può essere rilevante per i loro comportamenti. Recentemente al centro del dibattito sono stati gli attacchi ad es. di tipo ramsonware nei sistemi sanitari e le potenziali vulnerabilità venute alla luce per alcune tipologie di dispositivi medici critici (per lo più impiantabili attivi) che possono essere connessi in rete.
Sensibilizzare gli attori del Sistema Sanitario Nazionale può essere cruciale per una migliore comprensione dei comportamenti da adottare.
A tal fine si propone una Survey effettuata tramite Smartphone che permette di misurarsi con il proprio grado di conoscenza e motivazione. Gli obiettivi dello studio sono stati quelli di sviluppare un tool (basato su Forms di Microsoft) per la raccolta dati in modo elettronico e automatico somministrabile attraverso i comuni sistemi messenger per smartphone per investigare lo stato di percezione della «Security» nel Servizio Sanitario Nazionale invitando a partecipare allo studio chi opera in questo ambito che prevedeva domande con punteggio gradato con sacala da 1 a 5 (1=minima;5=massimo)
I Destinatari dello studio sono stati gli Stake-holders Istituzionali e/o del Sistema Sanitario Nazionale. Da una prima indagine con sottomissione a 55 operatori sanitari di diverse professionalità condotta anche per verificare la robustezza della metodologia è emerso che sia la sottomissione che la compilazione del sondaggio in rete non hanno mostrato criticità. Da una prima analisi si evidenzia (a) una autopercezione di sicurezza pari a 278 superiore al valore medio di 25 e (b) un desiderio di investire sulla formazione in questo ambito. Il tool che ha dimostrato di essere robusto potrà essere utilizzato per indagini di più ampio respiro per fornire informazioni di rilievo agli stake-holder sia istituzionali che del servizio sanitario nazionale.
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AUTORE PRINCIPALE
Daniele Giansanti
AFFILIAZIONE
ISS
VALUTA IL CHALLENGE
GRUPPO DI LAVORO
Daniele Giansanti – ISS, Lazio
Luca Cosentino – Università Sapienza, Lazio
AREA TEMATICA
ICT ed informatica medica
ABSTRACT
Uno dei ruoli che l’ingegneria clinica nell’ ambito dello sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute è sicuramente quello di assicurare dopo opportuna valutazione una osmosi dal mondo dell’ industria e dei consumi a quello della sanità e salute.
Nuove frontiere sono oggi offerte dalle applicazioni per smartphone per lo scambio dei file multimediali (immagini video audio) come per esempio nel caso dei cosiddetti instant messenger. Queste applicazioni (APP) sono utili per inviare messaggi di testo file multimediali (immagini video audio) geo-posizione ad altri utenti. Ogni giorno milioni e milioni di persone infatti usano i programmi di instant messenger come ad esempio WhatsApp per comunicare fra di loro. Queste applicazioni hanno semplificato e rivoluzionato il nostro modo di comunicare e vivere grazie alla facilità e ai bassi costi (nella maggioranza dei casi basta una semplice connessione ad Internet). Non molti anni fa per comunicare era necessario essere davanti ad un computer e avere Skype oppure era possibile mandare gli SMS o effettuare delle chiamate.
Proprio la possibilità di inviare file multimediali rende questi messenger interessanti in termini di prospettive in ambito sanitario soprattutto nell’invio di immagini statiche e/o dinamiche in ambito diagnostico medicale come ad esempio in radiologia.
La possibilità offerta dalla tastiera virtuale per navigare in modo finger based e cooperativo in più soggetti partecipanti ai gruppi costituiti ha un grande potenziale.
Preliminarmente è stato scelto WhatsApp come messnger essendo particolarmente apprezzato dalla comunità di utenti europei e si è poi configurato uno studio per la valutazione dell’ accettazione della tecnologia sottoposta al processo di osmosi in due passaggi. Il primo step ha riguardato la trasmissione di immagini statiche il secondo step la trasmissione di immagini dinamiche.
Nello specifico il challenge qui riportato è focalizzato sulla trasmissione dinamica. Attraverso un’ opportuna procedura con garanzia di privacy e sicurezza si è provveduto a convertire delle acquisizioni DICOM in formato AVI a caricarle in un cloud e ad inviarle utilizzando WhtsApp WEB tramite link url. Le prove sono state effettuate con una rete 3G al 60% con dispositivi dotati di diverso sistema operativo e con un target di costo attorno ai 150. Un’ alta accettazione della metodologia è stata registrata tra i partecipanti allo studio (tecnici radiologici medici e ingegneri) in 25 prove.
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]]>L'articolo IMAGE ENHANCEMENT IN CITOLOGIA DIGITALE: UNA CHANCE PER NON FAR CRESCERE I DATI ED AUMENTARE L’INFORMAZIONE proviene da Convegno Nazionale AIIC.
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AUTORE PRINCIPALE
Daniele Giansanti
AFFILIAZIONE
ISS
VALUTA IL CHALLENGE
GRUPPO DI LAVORO
Daniele Giansanti – ISS, Lazio
Alberto Boschetto – Università Sapienza, Lazio
Giovanni Maccioni – ISS, Lazio
Maria Rosaria Giovagnoli – Università Sapienza, Lazio
AREA TEMATICA
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute
ABSTRACT
La citologia digitale svolge un ruolo importante nel laboratorio di e-cytology ed ha grandi potenzialità di modificare i flussi di lavoro e ottimizzare i carichi di lavoro. Tuttavia La citologia digitale mostra alcuni limiti nelle applicazioni sanitarie. L’e-slide occupa ancora troppa memoria [1] alcuni dettagli quali la cromatina necessari in oncologia per la valutazione del cancro non hanno ancora adeguata risoluzione. L’elevata occupazione di memoria è dovuta alla necessità di salvare diversi layer per la funzione fuoco nell’ e-slide. Lo studio ha esplorato in primo luogo i seguenti miglioramenti realizzabili in questo ambito:
Sono state poi sviluppate delle azioni tecnologiche per il raggiungimento degli obiettivi suddivise in tre fasi distinte: (1) miglioramento del contenuto diagnostico (ad esempio la simulazione 3D) (2) emulazione della funzione di messa a fuoco e (3) feature recognition. E’ stata configurata una procedura basata su algoritmi sviluppati con il software Mathematica. Tale procedura è stata testata con successo nelle snap-shots estratte dalle e-slide cervico-vaginali. La valutazione è stata effettuata coinvolgendo citologi tecnici di laboratorio biomedico e ingegneri ed utilizzando anche tecnologia mobile. La metodologia potrebbe essere utile:
1. Nel teleconsulto e nella diagnosi cooperativa perché potrebbe consentire contemporaneamente il miglioramento della potenza diagnostica combinata con una diminuzione dell’occupazione della memoria delle snap-shots.
2. Nella formazione alleggerendo i carichi dei laboratori tradizionali.
[1] Giansanti D. et al. Telemed and e-Health J 2013:Vol. 19 p 991-993
[2] Giansanti D. Rapporto Istisan 16/46 Istituto Supeiore di SanitàRoma 2016
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]]>L'articolo PROCUREMENT E INNOVAZIONE: ANALISI DI UN MODELLO OPERATIVO PER LA VALUTAZIONE DELLE TECNOLOGIE INFUNGIBILI proviene da Convegno Nazionale AIIC.
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AUTORE PRINCIPALE
Barbara Podda
AFFILIAZIONE
Azienda Tutela della Salute
VALUTA IL CHALLENGE
GRUPPO DI LAVORO
Barbara Podda – ATS Sardegna, Sardegna
Barbara Podda – Azienda Tutela della Salute, Sardegna
Marco Spissu – Azienda Tutela della Salute, Sardegna
AREA TEMATICA
Health Operations/Project Management
ABSTRACT
L’introduzione di una nuova tecnologia all’interno dei processi sanitari è oggigiorno un processo complesso che presuppone diversi ambiti di analisi. Nel caso di tecnologie innovative le stesse sono molto spesso caratterizzate da specifiche tecniche peculiari che le rendono uniche per alcuni aspetti funzionali.
L’art. 63 del D.Lgs. 50 del 2016 e le Linee guida ANAC n. 8 del 2017 disciplinano le modalità di approvvigionamento di tecnologie infungibili.
L’Azienda per la Tutela della Salute ad Aprile 2017 ha approvato il Regolamento e un modello sistematico per analizzare le richieste di acquisizione di beni e servizi aventi caratteristiche di unicità e infungibilità.
A Gennaio 2018 è stato nominato il Gruppo Regionale Multidisciplinare di Valutazione con l’obiettivo di analizzare e razionalizzare le richieste di dispositivi medici con caratteristiche di unicità e infungibilità provenienti dalle strutture sanitarie utilizzatrici.
Conclusione.
La commissione nel corso del 2018 ha analizzato oltre 100 richieste provenienti dalle strutture sanitarie traendo le seguenti conclusioni:
Sviluppi futuri
Il modello è attualmente in fase di revisione in coerenza con le Linee di indirizzo per le attività di Assessment e modalità di funzionamento della Commissione per la valutazione delle tecnologie approvate a Gennaio 2019.
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AUTORE PRINCIPALE
Giulia Veltro
AFFILIAZIONE
Università degli studi di Roma Tor Vergata
VALUTA IL CHALLENGE
GRUPPO DI LAVORO
Camilla Mastrobattista – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio
Giulia Veltro – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio
AREA TEMATICA
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute
ABSTRACT
Nell’ambito dei dispositivi biomeccanici è essenziale disporre di nuove tecnologiche che integrino diverse funzionalità in modo tale che per l’utente la loro applicazione sia quella ottimale. In particolare si propone l’analisi tecnica effettuata in ambiente CAD di una protesi attiva di ginocchio/gamba/caviglia descritta nel brevetto US20090265018A1. Essa è stata modellata per un individuo femminile di massa 63 Kg con lunghezza della gamba pari a 46 cm (misurata dal piano di appoggio del piede al ginocchio). La protesi è di tipo attivo per cui richiede l’impiego di due motori per il movimento della caviglia e del ginocchio. Il materiale scelto per la gamba e per le articolazioni di ginocchio e caviglia è la lega di alluminio 7076 un materiale incrudito tramite un trattamento aged che porta ad una resistenza a trazione di 570 MPa e con un peso specifico molto basso che conferisce alla protesi un peso massimo di 3 kg. Sulla base del noto cinematismo dell’intera protesi (due cinematismi indipendenti tramite un sistema di tre cerniere ognuno) si è cercato di riprodurre il movimento naturale della protesi durante una camminata di durata complessiva di 2 secondi. Essendo noti gli angoli relativi del ginocchio e della caviglia rispetto alla gamba in funzione del tempo durante l’atto del moto si è ricavato lo spostamento lineare dei due motori in base ai quali è stata effettuata la simulazione. La massima forza che il motore caviglia trasmette all’articolazione è tra la prima e la seconda fase del cammino (durante la quale si raggiunge il massimo angolo relativo tra la gamba e la caviglia). Inoltre l’andamento nel tempo degli angoli relativi tra caviglia-gamba e tra ginocchio-gamba coincidono con quelli che si misurerebbero nel caso di un atto di cammino relativo ad un individuo sano. Ciò rende il dispositivo ideale per riprodurre l’intero atto di moto e quindi la sua applicazione. L’analisi delle forze in gioco coinvolte in particolare quelle relative al motore di caviglia e ginocchio permette di analizzare il sistema dal punto di vista energetico in modo da selezionare ed integrare i vari componenti in maniera ottimale per l’abbattimento dei costi.
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]]>L'articolo EARLY CANCER DETECTION USING ORGANIC ELECTROCHEMICAL TRANSISTOR BASED ON THE CONDUCTIVE POLYMER proviene da Convegno Nazionale AIIC.
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AUTORE PRINCIPALE
natalia malara
AFFILIAZIONE
università magna grecia
VALUTA IL CHALLENGE
GRUPPO DI LAVORO
natalia malara – università magna grecia, Calabria
francesco gentile – università napoli, calabria
marialaura coluccio – università magna grecia, calabria
lorenzo ferrara – Istituto Italiano di Tecnologia, liguria
marco villani – IMEM-CNR Parco Area delle Scienze, emilia romagna
andrea zappetini – IMEM-CNR Parco Area delle Scienze, emilia romagna
enzo difabrizio – King Abdullah University of Science and Technology università magna grecia, calabria
nicola coppede – IMEM-CNR Parco Area delle Scienze, emilia romagna
AREA TEMATICA
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute
ABSTRACT
conductive polymer PEDOTSS have been demonstrated in chemical and biological sensing: while accurate in determining the size of individual ions in solution similar devices break down if challenged with complex mixtures due to the lack of spatial resolution. Here we modified a conductive PEDOTSS polymer to include extra non-continuous scales in the device. This comprises super-hydrophobic SU8 pillars positioned on the substrate to form a non-periodic square lattice in which the distance between the pillars smoothly transitions from the center to the periphery of the pattern. The pattern incorporates a finite number of micro-electrodes in a line that represent the active or sensitive spots of the device. The entire system is coated in cascade with a conductive PEDOTSS polymer and by a fluorocarbon polymer which assures the hydrophobicity of the device. A solution on a similar device would maintain a spherical shape as suspended in air. Due to its curvature Marangoni convective flows develop within the volume of a drop of solution. The competition between convection and diffusion will cause a spatial separation of biological species that would depend on the size and charge of the species in a solution. Thus specific species can be clustered on the basis of their physical characteristics. The device was used to measure the protonation state of secretome derived from liquid biopsy. In opposition to classical biopsy liquid biopsy may respond to the need for a personalized no-invasive efficient cancer diagnosis consisting in the detection of circulating DNA and/or tumour cells (CTCs) from peripheral blood. Circulating biomarkers are highly specific but extremely rare and diluted. The secretome was derived from the expansion of no-haematological cells extracted from cohorts of healthy non-healthy and patients suspected of cancer. It contains all products of cells and reflects their metabolism. The protonation state (PS) of the secretome is and indicator of the conductivity state of proteins and cell growth therefore it can be associated to abnormal cell division abnormal cell proliferation and invasion and cancer progression. In analysing secretome the device clustered samples and identified tumour and non-tumour conditions and the transition between the two with high sensitivity high repeatability and 100% specificity. ( Malara et al 2018 Nature Precision Oncology)
L'articolo EARLY CANCER DETECTION USING ORGANIC ELECTROCHEMICAL TRANSISTOR BASED ON THE CONDUCTIVE POLYMER proviene da Convegno Nazionale AIIC.
]]>L'articolo DIMENSIONAMENTO DI MASSIMA DI UN IMPIANTO TERMICO PER UNA STANZA DI DEGENZA proviene da Convegno Nazionale AIIC.
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AUTORE PRINCIPALE
Camilla Mastrobattista
AFFILIAZIONE
Università degli studi di Roma Tor Vergata
VALUTA IL CHALLENGE
GRUPPO DI LAVORO
Camilla Mastrobattista – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio
Debora Marcello – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio
Giulia Veltro – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio
Giorgia Stendardo – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio
AREA TEMATICA
Progettazione funzionale
ABSTRACT
Il controllo del clima negli ambienti ospedalieri rappresenta un problema di primaria importanza ed è spesso molto complesso riuscire a coniugare progetti innovativi con la realtà ospedaliera attuale. In questa sede viene preso in esame il problema del dimensionamento di una specifica tipologia di impianto termico misto aria/acqua a pannelli radianti che serve una camera di degenza che ospita al massimo due pazienti. Per garantire il giusto comfort termoigrometrico i pannelli radianti sono in grado di coprire il carico termico di dispersione nel caso invernale mentre nel caso estivo concorrono insieme all’aria a coprire il carico sensibile. L’aria primaria copre quindi il carico di ventilazione controlla l’umidità relativa e garantisce la salubrità dell’aria ambientale. Le condizioni di progetto sono riferite alle normative nazionali quali la norma UNI 10339/93 e le normative internazionali come la ASHRAE e sono riportante di seguito: Temperatura invernale-estiva: 22 °C ± 1 °C- 26 °C ÷ 1 °C;Umidità relativa estiva-invernale: 40% ÷10% – 55%±10 % Carico termico sensibile estivo dei pannelli: 1050 W ΔT dell’acqua refrigerata: 3 °C. Attraverso l’utilizzo di opportuni diagrammi per il calcolo di perdite di pressione concentrate/distribuite è stato possibile calcolare il diametro delle tubature di mandata e ritorno dell’impianto ad acqua e dei canali per l’impianti ad aria (per entrambi si ha un diametro di 3/8”). E’ stato verificato inoltre che per il bilanciamento dei corpi scaldanti è necessario inserire una valvola a due vie di cui si è calcolato il fattore di attrito. L’approccio utilizzato ha portato inoltre alla stima delle perdite di carico che permette in seconda analisi di scegliere opportunamente il punto di lavoro della pompa dell’impianto ad acqua e del ventilatore per l’impianto ad aria. Tuttavia il punto critico del progetto proposto riguarda la temperatura media del pannello stesso; infatti come suggerito dalla normativa ASHRAE bisogna garantire che essa sia superiore almeno di 15 °C alla temperatura di rugiada dell’ambiente per evitare la formazione di condensa. A tale scopo si suggerisce anche di installare delle sonde anti-condensa.
L'articolo DIMENSIONAMENTO DI MASSIMA DI UN IMPIANTO TERMICO PER UNA STANZA DI DEGENZA proviene da Convegno Nazionale AIIC.
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