AIIC AWARDS 2023

LA TECNOLOGIA DOMOTICA NEL MONITORAGGIO ECG REMOTO NEI PAZIENT AD ALTO RISCHIO DI MORTE IMPROVVISA

AFFILIAZIONE
azienda sanitaria toscana centro- centrale operativa 118

AUTORE PRINCIPALE
dr batisti mauro

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GRUPPO DI LAVORO
Dr, PhD spini simona – azienda sanitaria toscana centro, firenze
dr vanni paola – azienda sanitaria toscana centro, firenze
dr batisti mauro – azienda sanitaria toscana centro- centrale operativa 118, firenze

AREA TEMATICA
Sanità digitale e telemedicina

ABSTRACT
Le aritmie cardiache costituiscono la causa più frequente di morte improvvisa rappresentando il 40% delle morti per cause cardiovascolari e il 10% di tutte le cause di morte. L’ECG resta lo strumento principe per la identificazione precoce dei soggetti a rischio. La telemedicina ,già impiegata nel monitoraggio remoto dei pazienti con scompenso cardiaco e nei portatori di dispositivi cardiaci impiantabili, ha dimostrato la possibilità di ridurre fino al 50% la mortalità dei pazienti con scompenso cardiaco e del 39% le ospedalizzazioni Il sistema di monitoraggio remoto attualmente in uso non rappresenta un servizio di emergenza ma serve esclusivamente a controllare da remoto i parametri di funzionamento del device, alcuni parametri specifici del paziente e/o le aritmie cardiache rilevate dal dispositivo. I pazienti con diagnosi di aritmie pericolose per la vita che hanno indicazione ad intervento ablativo rappresentano una classe particolarmente a rischio di morte improvvisa, soprattutto nelle 72-96 ore precedenti l’intervento intervallo nel quale vengono sospesi i trattamenti farmacologici antiaritmici. In questi pazienti il monitoraggio elettrocardiografico da remoto con l’impiego della domotica potrebbe rappresentare un supporto fondamentale per la sicurezza sia fisica che psicologica del paziente che deve sottoporsi al trattamento ablativo. Il progetto prevede un device indossabile dal paziente che registri la localizzazione del paziente via sistema GPS, una derivazione ecg (preferibilmente la DII) e la Saturazione di ossigeno /frequenza respiratoria allo scopo di escludere una “pulseless electric activity”. I dati raccolti sono trasmessi in tempo reale con metodo wireless allla struttura “caregiver” utilizzando semplici monitor, tablet o smartphone per la lettura dei dati. Gli strumenti di ricezione devono dotarsi di sistema di allarme su parametri appositamente settati. Al segnale di allarme la struttura “caregiver” sarà in grado di rispondere con chiamata immediata al paziente o invio di soccorso sul posto. La scelta di un gruppo di pazienti selezionati con un timing di monitoraggio relativamente breve costituisce un ambito agevole di sviluppo del progetto e di impiego delle risorse umane e tecnologiche. Per realizzare il progetto abbiamo identificato un’area territoriale in Provicia di Firenze comprendente i Comuni di Marradi , Palazzuolo sul Senio E firenzuola che viene identificata come Territorio Pilota n.1.

 

 

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